| TESTI CONNOTATIVI |
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Testi espressivo - estetico - letterari
Si
tratta di testi espressivo-estetico-letterari,
testi che hanno il fine di connotare: esprimere, cioè, impressioni e
stati d'animo. Il testo di tipo connotativo più completo, ai fini
dello studio del funzionamento della connotazione, è il racconto, nel
quale si ha la "fabula" - i fatti che si succedono
- e le "scene;" o unità
espressive", che sono nuclei fortemente connotativi che si
possono succedere nel racconto. Il testo connotativo per eccellenza è
la poesia.
Ecco
un semplice esempio di testo svolto in una seconda elementare, in cui è
stata costruita la linea del tempo di un'esperienza vissuta in classe.
Si è scelto, poi, di "allargare" la seconda sequenza,
inserendo un'unità espressiva che connotasse la confusione. Infine sono
state unite le due parti.
| IL
VINO IN CLASSE |
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| FABULA |

|
Qualche
giorno fa siamo tutti andati in un locale vicino la palestra per fare il
vino. Abbiamo preso le bottiglie, lo schiacciapatate, le damigiane, le
coppette, il passaverdura. Alcuni bambini portavano i grembiuli da
cucina. Beatrice era proprio buffa perché aveva il grembiule della
mamma.
Innanzi
tutto abbiamo preso i grappoli e staccato gli acini dal raspo.
Poi,
con le mani, abbiamo pigiato l'uva e, quando ho visto le mie mani, ho
detto:
- Come sono sporche!
Dopo
un po', col passaverdura, a turno, andavamo a girare. E' venuta
anche la maestra di matematica e ha girato lei, perché noi eravamo
proprio stanchi.
Infine
abbiamo preso la damigiana e abbiamo versato il succo ottenuto.
(Claudio
II el.)
|
| UNITA'
ESPRESSIVA |

|
Miriam aveva il viso pieno di schizzi e io il grembiule macchiato. C’erano bambini che correvano come pazzi e io li ho seguiti. Bambini che parlavano ad alta voce. Schizzi che saltavano dappertutto e sporcavano il pavimento. La maestra gridava:- Zitti!!
Bambini che correvano di qua e di là gridando: - Evviva!
Acini per terra schiacciati. C’era proprio tanta confusione! |
| FABULA
+
UNITA' ESPRESSIVA |

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Qualche
giorno fa siamo tutti andati in un locale vicino la palestra per fare il
vino. Abbiamo preso le bottiglie, lo schiacciapatate, le damigiane, le
coppette, il passaverdura. Alcuni bambini portavano i grembiuli da cucina.
Beatrice era proprio buffa perché aveva il grembiule della mamma.
Innanzi
tutto abbiamo preso i grappoli e staccato gli acini dal raspo.
Poi,
con le mani, abbiamo pigiato l'uva e, quando ho visto le mie mani, ho
detto:
- Come sono sporche!
Miriam
aveva il viso pieno di schizzi e io il grembiule macchiato. C'erano
bambini che correvano come pazzi e io li ho seguiti. Bambini che parlavano
ad alta voce. Schizzi che saltavano dappertutto e sporcavano il pavimento.
La maestra gridava:
- Zitti!! Bambini
che correvano di qua e di là gridando: - Evviva!
Acini
per terra schiacciati. C'era proprio tanta confusione!
Dopo
un po', col passaverdura, a turno, andavamo a girare. E' venuta anche
la maestra di matematica e ha girato lei, perché noi eravamo proprio
stanchi.
Infine
abbiamo preso la damigiana e abbiamo versato il succo ottenuto.
(Claudio
II el.)
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