| TECNICHE PER LA CONNOTAZIONE |
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descrizioni di vario genere
  persone
  ambienti
  ambienti + persone
| Descriviamo persone
seguendo questo semplice schema |
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Ecco un esempio di testo,
che è stato scritto utilizzando la scheda seguente:
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La signorina Anna fa la
baby sitter.
Porta i capelli raccolti in alto, a cipolla. I suoi occhi sono strabici
e severi e spaventano i bambini. Ha un nasone largo come una patata. La
bocca è sempre imbronciata: ecco perché non si è mai sposata.
Il suo corpo è magro come uno stecchino. Indossa una camicia a quadri e
una gonna stretta.
Anna alza il dito per rimproverare i bambini. Con voce severa grida: -
Basta con questo baccano! Zitti, Altrimenti vi punisco!
Angelica, II el. |
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| Possiamo
descrivere gli ambienti utilizzando: |
i dati di posizione |
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Esempio: la chiesa di San Domenico |
| DALLA FOTO...

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...ALLA STRUTTURA...

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...ALLO SCHEMA...
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...AL TESTO
Oggi è una
splendida giornata di sole e cammino per una strada non asfaltata,
illuminata dal sole.
Davanti a me
vedo un muretto di pietra grigia.
Più in là ci
sono degli alberi alti, verdi, pieni di foglie, con tanta ombra fresca.
Il sole colpisce le foglie e le fa brillare. Si sente un fruscio leggero e continuo.
Sullo sfondo
c'è un alto campanile, bello e silenzioso. E' fatto di pietra
ruvida e grigia.
In alto il cielo
è una coperta azzurra, limpida e serena.
Claudio,
II el. |
la
zoomata
Fare una zoomata
significa descrivere prima un ambiente in generale e poi particolari
sempre più piccoli
l'ingrandimento
è la zoomata al
contrario
(dal particolare al generale) |
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| Esempio:
la chiesa di San Pietro |
Questa
è la chiesa
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prima inquadratura |
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seconda
inquadratura |
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terza
inquadratura |
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Ed ecco il testo:
Nel centro storico di
Putignano, in piazza Plebiscito, si innalza maestosa la chiesa di San
Pietro Apostolo.
Sulla desta si eleva, imponente, il campanile, con i suoi due piani
delimitati da grandi cornicioni decorati: il secondo piano si restringe
in alto. Ai quattro lati dei due piani si aprono degli archi scuri in
cui si intravedono delle campane. Nella parte superiore della grande e
liscia facciata si trovano due vetrate con delle grate scure e di legno.
Al centro della facciata spicca un grande rosone a dodici raggi che
termina in molte decorazioni. Si può entrare in chiesa attraverso delle
scale a ventaglio che circondano quasi tutta la facciata. Esse portano a
una superficie piana con due porte laterali e un grande portale al
centro.
Il portale è di legno
marrone. Su di esso si trova uno stemma dipinto e decorazioni a forma di
arcata. Le decorazioni rappresentano delle foglie intrecciate.
Lo stemma rappresenta due
chiavi incrociate: una chiara e una scura, con un nastro rosso.
All'incrocio delle chiavi c'è una tiara, cioè il cappello del Papa,
formato da tre corone sovrapposte. In basso si vedono tre colline e ai
lati due stelline. Le tre colline sono il simbolo di Putignano. La tiara
indica che la chiesa dipendeva direttamente dal Pontefice, cioè da
Roma, e non dal vescovo della diocesi di Conversano.
Marleen IV el. |
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Infine
uniamo insieme ambienti e persone. Qui c'è una semplice esercitazione
che ha visto gli alunni lavorare a gruppi di due (un alunno ha
descritto l'ambiente, l'altro ha descritto la persona) |
AMBIENTE
(il bosco)

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PERSONA
(il vecchietto stanco)
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Il vecchietto nel
bosco
E'
una gelida giornata d'inverno. Per terra ci sono rami spezzati e secchi.
Cespugli pieni di spine con qualche foglia.. Il prato è ruvido e
spoglio: c'è solo qualche fiorellino qua
e là. La terra è bagnata perché prima ha piovuto.. Alcune foglie
svolazzano come uccelli al vento. Gli alberi sono tutti secchi, tutti spezzati e scheletriti e sembra che abbiano le radici in cielo.
Altri rami sembrano mani vere, come le mie.
Il cielo è grigio come il fumo e le nuvole. Piove appena. Il
cielo, poverino, sembra abbandonato.
Perché è un bosco così triste?
Perché è così abbandonato?
Ed ecco che appare un
povero vecchietto stanco. Cammina per una strada che non finisce mai. Ha una
barba grigia e lunga e dei capelli grigi. Ha gli occhi quasi chiusi e la
fronte corrugata. Indossa una giacca marrone e un paio di scarpe scure
che non hanno più colore.
Cammina piano perché è stanco. Mentre è lì, nel bosco, e mentre
cammina, si appoggia a un bastone perché è curvo e affaticato. Mentre si asciuga il sudore pensa: - Sono così stanco! Chissà i miei
nipotini come staranno. Però tra poco sarò da loro.
Claudio e Tania,II el |
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